notizia (nome comune di cosa)

Il posto (citando una definizione molto appropriata, creata da un "amico" della rete) dove scrivo, penso, sogno, propongo e condivido.

In Lombardia per un anno e mezzo si potrà costruire in deroga alle leggi vigenti in materia di prevenzione e tutela ambientale. Questo vuol dire che la giunta regionale di Roberto Formigoni metterà da parte per 18 mesi la legge lombarda sull’urbanistica per attuare il tanto discusso Piano casa voluto dal governo Berlusconi che permetterà di aumentare del 20 per cento la volumetria del proprio immobile. Non parliamo di mansarde o balconi ma nuove stanze, ad esempio per chi possiede una villetta. La legge è stata approvata lo scorso 3 giugno dopo l’accordo Stato-Regioni siglato ad aprile con il governo. Si potrà costruire perfino in deroga ai piani di tutela dei Parchi regionali e senza prestare attenzione alle zone a rischio idrogeologico. «Un Piano casa che devasterà il territorio e il nostro paesaggio», ha tuonato immediatamente Legambiente Lombardia che con il suo presidente Damiano Di Simine ha sottolineato gli aspetti più negativi della legge, fino a definire il provvedimento che porterà molto più cemento che in altre regioni, come un accordo fra privati. Il termine di paragone è la Toscana dove, per opere di riqualificazione energetica, nuovi impianti, illuminazioni, pannelli solari sopra i tetti delle case, si chiedono percentuali di efficienza molto più elevati che in Lombardia. Una legge, quella di Formigoni, che il presidente della Regione definisce «non in contrasto ma anticipatrice del piano nazionale». E proprio questo stupisce anche parti di elettorato vicini al centro-destra che ora temono si possa aggiungere una quota del 20 per cento agli abusi a discapito della comunità. Parchi, aree protette, aree industriali; il futuro è incerto. Entriamo, dunque, nel merito del provvedimento. Si potrà aumentare la volumetria del 20 per cento a fronte di un aumento del 10 per cento dell’efficienza energetica. Ciò significa che chiunque (anche chi è parzialmente abusivo, visto che nel provvedimento si parla solo di abusi totali) potrà costruire almeno una nuova stanza. Ci sarà la possibilità di abbattere e ricostruire palazzi che non rientrano nello stile di un quartiere, fortunatamente senza toccare aree come il centro storico, zona tutelata dopo le proteste dell’opposizione. Si potrà modificare la destinazione d’uso di un immobile: un capannone potrà diventare un condominio ma, attenzione, in questo caso potrà rimanere con la stessa efficienza energetica di prima. La legge comprende anche le aziende agricole che avranno la possibilità di trasformare parti inutilizzate in residenza e, con una crisi in corso come quella attuale, sarebbero forse non poche quelle agricole e zootecniche a valutare più conveniente la cessazione dell’attività. «Più che un Piano casa si tratta di un piano per l’edilizia». Parole di Formigoni che svelano, comunque, l’obiettivo della sua maggioranza e del governo, che proprio alle costruzioni industriali come i capannoni ha dedicato l’aspetto forse più caratterizzante di tutto il Piano casa: la possibilità di ampliare le dimensioni fino al 35 per cento. Il testo del Piano casa approvato dalla giunta regionale della Lombardia è «inadeguato e rischia di rappresentare l’ennesimo condono mascherato e una minaccia per il territorio, per l’ambiente e per la tutela del paesaggio e dei beni architettonici»: questo il parere condiviso dal Fai, il Fondo ambiente italiano, Wwf e Italia nostra. Si offre consumo di suolo, circa 10 campi da calcio al giorno per il prossimo anno e mezzo.

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