notizia (nome comune di cosa)

Il posto (citando una definizione molto appropriata, creata da un "amico" della rete) dove scrivo, penso, sogno, propongo e condivido.

Quanto sta succedendo a Tehran è già storia. Positiva o negativa, questo non saprei dirlo; sarà l’incontro di cui si parla, fra Moussavi e Ahmadinejad, a mostrarci quale sia il vero progetto del cosiddetto candidato moderato? Moussavi di certo non è progressista, anche lui arriva da una educazione piuttosto ortodossa; viene definito un riformista, lo hanno seguito in milioni, sono scesi per lui in strada, si sono fatti ammazzare. Quello che è accaduto ha testimoniato che il popolo iraniano vuole scegliere. Fra due candidati che avranno gli stessi poteri all’interno di una teocrazia, gli iraniani comunque voglioni scegliere.
Noi occidentali siamo stati investiti da un flusso ininterrotto di notizie: siamo stati informati in tempo reale, sfidando ogni censura, dai social network (twitter in primis), poi i video tragici, la morte in diretta di Nada e altre e altri come lei, uccisi dal corpo paramilitare dei basij. Abbiamo assistito a tutto questo, impotenti, forse indignati, osservatori di una nuova rivoluzione, per il momento azzoppata ma altrettanto viva.

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